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Cliniche Odontoiatriche Hospitadella

Un dente nuovo, stabile ed esteticamente integrato, progettato per durare

Impianto Singolo
guidato dalla Diagnosi
Completa in 12 Step

La sostituzione di un singolo dente sembra un intervento semplice. In realtà è una delle procedure più delicate dell’implantologia, perché richiede un adattamento preciso alla bocca del paziente, alla funzionalità e ai tessuti estetici circostanti
Per questo, in Hospitadella, l’impianto singolo viene sempre pianificato attraverso una diagnosi completa, che permette di capire come mantenere osso, gengive e armonia del sorriso a lungo termine.

Cosa mostrano i dati clinici

Quando manca un solo dente, la scelta incide sul resto della bocca

Un dente mancante provoca un riassorbimento osseo del 25% nel primo anno

I denti vicini tendono a spostarsi nel 40% dei casi

Masticare sul lato opposto aumenta il carico asimmetrico e può causare problemi all’ATM

Un ponte tradizionale richiede la limatura di due denti sani, riducendone la durata del 30–40%

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Il percorso generalmente offerto dagli altri studi prevede limiti importanti:

Ponte tradizionale

Sacrifica due denti sani

Non preserva l’osso

Negli anni richiede rifacimenti frequenti

“Mini-impianti” o impianti economici

Materiali non tracciabili

Rischio maggiore di mobilità e fallimenti

Estetica spesso poco naturale

Rimandare

Accelera il riassorbimento osseo

Complica future riabilitazioni

L’Impianto Singolo Fondato sulla Diagnosi Completa in 12 Step ha l’obiettivo di preservare l’osso, rispettare i denti sani e integrarsi perfettamente nell’estetica del sorriso.

Non tutti gli impianti singoli garantiscono lo stesso risultato

L’impianto singolo richiede precisione in tre aspetti chiave:

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Aderenza ai tessuti molli

Il fallimento estetico più comune non riguarda l’impianto, ma la gengiva che non si adatta. Serve una progettazione precisa del profilo di emergenza.

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Estetica della corona

Un dente può essere “corretto” tecnicamente ma non integrarsi nel sorriso. In Hospitadella si valuta simmetria, colore, linea del sorriso e proporzioni.

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Preservazione dell’osso

L’osso attorno a un impianto singolo deve mantenersi stabile nel tempo. Questo dipende da diagnosi, posizionamento e mantenimento.

La soluzione efficace
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L’impianto singolo

Fondato sulla Diagnosi Completa

Il percorso prevede:

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Quando l’impianto singolo
 è la scelta corretta

L’Impianto Singolo è indicato quando:

Hai perso un dente per trauma, carie o frattura
Non vuoi limare denti sani per un ponte
Desideri un risultato naturale e stabile
Vuoi preservare l’osso nel tempo
Hai fallito un precedente tentativo di incapsulamento o ponte

Le fasi del percorso

Diagnosi Completa in 12 Step

Durante questo primo e fondamentale incontro, si analizza la situazione, si raccolgono i dati clinici e strumentali quali radiografie, tracciati, modelli o fotografie. Una volta raccolti tutti i dati clinici, il caso viene approfondito attraverso analisi strumentali avanzate e valutazioni funzionali mirate, supportate da diagnostica digitale e test specifici.

Discussione del caso e proposta terapeutica

Viene affrontato un colloquio diretto allo scopo di preparare insieme al paziente il piano terapeutico di cura ottimale. Durante tutto il percorso di trattamento il paziente viene costantemente informato su cure, trattamenti, strumentazioni.

Gestione del dolore

Intervento in anestesia locale (sedazione cosciente su richiesta) con protocollo farmacologico completo.

Intervento

Rimozione dei denti non recuperabili (se necessario) e posizionamento degli impianti.

Protesi in giornata

Viene realizzata una protesi “durable” che ti permette di uscire con il dente fisso.

Assistenza disponibile post intervento

Il paziente viene seguito nelle fasi successive all’intervento per monitorare la guarigione e intervenire tempestivamente in caso di necessità.

Mantenimento programmato

Controlli periodici, sedute di igiene e smontaggi programmati della protesi per prevenire la perimplantite e monitorare gli impianti.

Le garanzie per i nostri pazienti
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Garanzia Impianti a Vita

Impianti Nobel Biocare certificati, garantiti nel tempo.

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Garanzia Dolore Zero

L’intervento viene gestito per lavorare nelle condizioni di massimo comfort possibile.

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Garanzia Soddisfazione Estetica

La protesi definitiva viene finalizzata solo quando il paziente approva il risultato.

Il primo passo è capire se l’impianto è davvero indicato.
Per questo ti consigliamo una diagnosi chiara che valuti osso, funzione ed estetica.
Ti mostreremo la situazione reale della tua bocca, le opzioni disponibili e i relativi tempi e costi, con la massima trasparenza e senza alcun obbligo da parte tua a procedere con l’intervento.

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FAQ

Domande frequenti sull'Impianto singolo

Gli impianti dentali sono degli elementi metallici che, inseriti chirurgicamente nell’osso mandibolare o mascellare, vengono utilizzati nella moderna odontoiatria per la riabilitazione funzionale di pazienti affetti da edentulismo (mancanza di denti) sia parziale che totale; la loro funzione è quindi quella di sostituire in modo artificiale le radici dentali mancanti.

Quando vengono a mancare più elementi dentari oltre al danno di tipo estetico bisogna dare grande importanza ad un problema di tipo occlusale e alla ridotta efficienza masticatoria.
Nei trattamenti protesici tradizionali, come i ponti (protesi fisse ancorate ai denti naturali adiacenti, utilizzati come elementi di sostegno), l’assenza del supporto solitamente fornito dalle radici espone i denti di sostegno ad un forte sovraccarico masticatorio e non consente un corretto ripristino della funzione.
L’utilizzo di impianti dentali consente invece di sostituire artificialmente la funzione delle radici, ripristinando una corretta trasmissione dei carichi e l’efficienza masticatoria. Inoltre, il carico diretto sull’osso alveolare contribuisce a prevenire il riassorbimento osseo, mantenendone il volume nel tempo.
Nei casi di sostituzione di un singolo dente, l’impianto permette infine di preservare l’integrità dei denti adiacenti, evitando la loro preparazione protesica, necessaria nei ponti tradizionali.

È innanzitutto fondamentale la valutazione della salute generale del paziente. Ad esempio infezioni sistemiche, osteoporosi o malattie diabetiche devono essere opportunamente diagnosticate e compensate.
Va valutata accuratamente anche la condizione di salute della zona specifica da trattare; eventuali infezioni alla gengiva o ai denti adiacenti devono essere curate preventivamente per non compromettere il successo finale della terapia implantare.
L’utilizzo di moderni strumenti diagnostici come la radiografia endorale e la tomografia computerizzata (TAC) ci forniscono inoltre informazioni importanti sulla quantità di osso presente nella zona in cui si vuole posizionare l’impianto e sulla vicinanza di strutture anatomiche delicate, a cui bisogna prestare attenzione durante l’intervento, come il nervo mandibolare, i seni mascellari o le radici dei denti adiacenti.

La terapia implantare si sviluppa attraverso fasi cliniche ben definite, ciascuna delle quali è essenziale per la sicurezza e la durata del risultato.

La prima fase prevede una valutazione clinica approfondita, durante la quale viene verificata la fattibilità dell’intervento e analizzate le possibili alternative terapeutiche.

Successivamente ha luogo l’intervento chirurgico. L’inserimento degli impianti viene eseguito in ambulatorio, in anestesia locale o in sedazione cosciente.

Qualora il volume osseo risulti insufficiente, può rendersi necessario un intervento di rigenerazione ossea, effettuato prima o contestualmente al posizionamento degli impianti.

In base alle condizioni cliniche, gli impianti possono essere caricati immediatamente o dopo un periodo di guarigione. Segue una fase biologica fondamentale, durante la quale l’impianto si integra stabilmente con l’osso circostante. 

Una volta completata l’osteointegrazione, si procede alla realizzazione della protesi, secondo quanto pianificato nel piano di trattamento iniziale, con l’obiettivo di ripristinare funzione ed estetica.

Dopo la riabilitazione protesica, sono fondamentali controlli periodici per monitorare la salute dei tessuti molli, il livello osseo e l’integrità della protesi.

Il mantenimento prevede inoltre sedute regolari di igiene orale professionale, indispensabili per preservare nel tempo la salute degli impianti e dei tessuti circostanti.

Gli impianti dentali sono realizzati in materiali metallici altamente resistenti e la loro rottura strutturale è un evento alquanto raro. In presenza di corrette condizioni igieniche e funzionali, un impianto può mantenere la propria stabilità anche per oltre vent’anni.

Le principali cause di insuccesso implantare non dipendono dal materiale dell’impianto, ma dalla perdita dei tessuti di supporto, che può essere favorita da:

– scarsa igiene orale e accumulo di placca batterica;

– condizioni sistemiche come osteoporosi, diabete non controllato, fumo e consumo di alcol;

– sovraccarichi funzionali, ad esempio in presenza di bruxismo o carichi masticatori prolungati;

– fattori legati allo stress, che possono influenzare la salute dei tessuti di sostegno.

Dopo l’inserimento di un impianto è importante adottare alcuni accorgimenti per preservarne la stabilità nel tempo:

evitare di utilizzare denti e impianti come utensili, per prevenire traumi e fratture;

in presenza di bruxismo, utilizzare regolarmente il bite notturno per ridurre i sovraccarichi;

mantenere una corretta igiene orale domiciliare e professionale, poiché placca e tartaro possono compromettere i tessuti di supporto dell’impianto;

limitare o evitare il fumo, che ha un impatto particolarmente negativo sulla salute degli impianti rispetto ai denti naturali.

Questi accorgimenti, associati ai controlli periodici, sono fondamentali per garantire la durata dell’impianto nel tempo.

No. Il protocollo prevede una protesi fissa provvisoria nella stessa giornata in cui vengono posizionati gli impianti.

No. Il protocollo prevede una protesi fissa provvisoria nella stessa giornata in cui vengono posizionati gli impianti.

Molte persone con scarso volume osseo possono beneficiare dell’All-on-4. La TAC 3D ci permette di valutare con precisione la fattibilità o, in alternativa, di proporre altre soluzioni (come All-on-6 o tecniche rigenerative).

Il costo varia a seconda della situazione di partenza e delle necessità protesiche.
La diagnosi completa serve anche a definire un preventivo chiaro, con tutte le fasi incluse, senza costi nascosti.